
NON TIRI un sospiro di sollievo, Onorevole Cosentino, trattenga ancora il fiato. Non creda che questa congiura dell’omertà che si è frapposta tra lei e le richieste della magistratura, possa sottrarla dal dovere di rispondere di anni di potere politico esercitato in uno dei territori più corrotti del mondo occidentale. Non tiri un sospiro di sollievo, Onorevole Cosentino, perché quel fiato non dovrà usarlo solo per rispondere ai giudici. Il fiato che risparmierà lo deve usare per rispondere a chi ha visto come lei ha amministrato — e lo ha fatto nel peggiore dei modi possibile — la provincia di Caserta, plasmando una forma di contiguità, i tribunali diranno se giudiziaria ma sicuramente culturale, con la camorra.
Roberto Saviano, continua sul suo sito (articolo comparso su La Repubblica, del 13/1/2012)

Sono davvero indignato dal tentativo in atto di sabotare l’esito del referendum sull’acqua. I grandi potentati economici, una parte rilevante e trasversale del ceto politico, un pezzo non marginale del sistema mediatico, sono tutti all’opera per esorcizzare quella inedita e bellissima pagina di democrazia scritta dal popolo nel nome della salvaguardia della vita e del vivente, contro il primato distruttivo del profitto speculativo e della mercificazione, a tutela dell’acqua come “bene comune” e come diritto universale, rivendicando la proprietà e la gestione pubblica non solo dell’acqua ma anche delle reti acquedottistiche, delle infrastrutture idriche, di tutte le opere dell’ingegno e dell’ingegneria che consentono la captazione, l’adduzione, la sanificazione, la depurazione e la distribuzione dell’acqua.
Nichi Vendola, continua su IL MANIFESTO